Presentazione della mostra sul thé

Five o’ clock tea

Il tè è la seconda bevanda più usata nel mondo dopo l’acqua. Nasce in Cina. La prima menzione di tè in un testo scritto risale al 200 a.C.

La pianta appartiene alla famiglia Camelia Sinensis. Sono gli Olandesi che lo introducono in Europa nel 1606.

Nel 1653 arriva in Inghilterra e il suo uso si sviluppa rapidamente in molti Paesi del mondo.

Il tè è molto più di una bevanda, è uno stile di vita, è connessa alla cultura d’origine, assorbe l’influenza dei Paesi e continenti che incontra.

In Giappone diventa protagonista di una vera e propria cerimonia. È inoltre parte fondamentale della cultura, come in Turchia, Iran, India, Ceylon o Sri Lanka (che è un grande produttore). La Russia dove il Samovar  è sempre acceso, in Inghilterra si beve una nuvola di latte.

Gli Inglesi ne sfruttano al massimo le possibilità grazie alla Compagnia delle Indie che monopolizza il commercio del tè e dell’oppio ed espande il potere coloniale della Monarchia.

Il tè provoca guerre e si intreccia nella storia moderna: basti pensare al Boston Tea Party che scatenò la rivoluzione americana quando nel 1773 sedici coloni americani vestiti da indiani Mohawk  attaccarono le navi della Compagnia delle Indie nel porto di Boston, gettando a mare 5 tonnellate di tè.

Le varietà del tè sono molto, dal costosissimo tè bianco al tè nero, al tè verde, al tè agli agrumi: le varietà dipendono dalla raccolta, dalla essiccatura, dall’origine geografica.

L’uso del tè implica la creazione di servizi in porcellana, di teiere in argento, di oggetti strani che servono per colare il tè, presentarlo, berlo.

 

Have a nice cup of tea!!!

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